Chi siamo

Costituita nel dicembre 1971 per iniziativa di alcune aziende del settore, ASSIOT raggruppa, attualmente, un centinaio di aziende con circa 14.000 addetti e con una rappresentatività pari al 70% circa del settore.
L’Associazione ha lo scopo di coordinare, tutelare e promuovere gli interessi sia tecnici, sia economici del settore della meccanica in Italia ed all’estero ed in particolare si propone di:

Riunire

per la trattazione delle questioni di comune interesse, tutte le Aziende interessate o gruppi delle medesime.

Rappresentare

le Aziende Associate presso Istituti, Enti, Organismi nazionali ed internazionali.

Studiare e risolvere

nell’interesse delle Aziende Associate, problemi di carattere tecnico, economico e legislativo, nonchè di carattere fiscale.

Favorire

la conoscenza e la maggior diffusione delle tecniche del settore e dei prodotti costruiti dalle Aziende Associate facendosi anche promotrice di esposizioni e convegni sia in Italia sia all’estero.

Sviluppare

l’istruzione tecnica e professionale sia mediante la pubblicazione di manuali, sia organizzando e gestendo corsi didattici, sia promuovendo ogni forma di collaborazione delle Aziende Associate con Istituti universitari, tecnici e scuole professionali.

Procedere

alla raccolta ed alla elaborazione di dati statistici e di informazioni economiche di settore.

Adempiere

infine a qualsiasi altro incarico che, nell’interesse del settore o su richiesta delle singole aziende, le venisse affidato dai propri organi.

Perché, cosa e come?

I pionieri del settore che hanno fondato ASSIOT più di quarant’anni fa avevano le idee chiare sulle ragioni per cui ne valesse la pena – basta leggere lo Statuto per rendersene conto – ma, quelle ragioni, valgono ancora oggi per noi? E, di conseguenza, di cosa e in che modo si deve occupare ASSIOT per essere ancora oggi interessante per le aziende del settore?

ASSIOT perché?

la risposta ancora attuale, si può riassumere in tre parole: ASSIOT per…COMPRENDERE, CONDIVIDERE e COMPETERE.

COMPRENDERE:

perché le aziende di uno stesso settore dedicano gran parte delle loro risorse a risolvere problemi comuni ascrivibili all’ambito precompetitivo;

CONDIVIDERE:

perché il networking è l’humus su cui cresce e si sviluppa la competitività di un settore;

COMPETERE:

perché le peculiarità dell’industria italiana dei Sistemi di Trasmissione Movimento e Potenza siano riconosciute ed apprezzate in tutto il mondo.

ASSIOT cosa?

se quelli individuati qui sopra sono i motivi per i quali ha senso aderire ad ASSIOT, allora, quali sono le attività che , per coerenza, ASSIOT non potrà astenersi dal fare? ASSIOT non può che concentrare la propria attività innanzitutto su tre attività: individuare e risolvere problemi comuni, favorire il networking e promuovere peculiarità e valori dell’industria italiana di settore.

ASSIOT come?

attraverso l’attività di Commissioni e Gruppi di Lavoro e la proposta di Percorsi Info-Formativi e di Servizi Mirati, ASSIOT monitora problemi e opportunità che si propongono al settore, diffonde informazione e cultura necessarie e struttura tentativi di risposta; favorisce il networking tra associati mettendo sempre al centro della proposta di momenti istituzionali, di lavoro e conviviali, il giusto clima di collaborazione; promuove le peculiarità del settore a tutti gli stakeholder a livello nazionale e internazionale con tutti i mezzi disponibili: InMotion, TECO, powerandmotionworld.it,ecc…

Ma un’associazione deve anche essere conveniente, almeno in senso lato. Basta, però, leggere al contrario lo schema proposto per comprendere come dalle caratteristiche dell’offerta associativa, derivano vantaggi per l’intero settore e benefici per ogni singola azienda che lo compone.

Ricordando sempre che, il rapporto associativo, è basato sulla libera adesione, non sull’obbligo di presenza o su un acquisto di servizi, pertanto, la partecipazione attiva alla vita associativa ne rimane condizione essenziale e fondante.

il settore

L’industria italiana dei Sistemi di Trasmissione Movimento e Potenza è tra le prime quattro per dimensione a livello mondiale e seconda per livello tecnologico solo a quella tedesca con nicchie di eccellenza assoluta, come dimostra la notevole propensione all’export delle aziende del settore – che si attesta mediamente attorno al 60% della produzione ma che passa a valori non inferiori all’80-85% considerando anche la quota dell’export indiretto (circa il 60% delle consegne sul mercato interno).

Il settore, costituito da circa 300 aziende con dimensione industriale cui vanno aggiunte numerose aziende a carattere poco più che artigianale, contribuisce positivamente alla bilancia commerciale nazionale per 1,6 miliardi di € (il 25% della produzione) ed ha un saldo attivo con tutti i principali paesi partner, Germania compresa. Le stime più recenti, indicano in circa 27.000 unità gli addetti del settore di cui 14/15.000 ascrivibili alle associate ASSIOT.