FEDERTEC
rappresenta l’intera filiera dell’industria Italiana

  • della Componentistica e delle Tecnologie Meccatroniche per la Potenza Fluida,
  • la Trasmissione di Potenza,
  • il Controllo e l’Automazione Intelligente dei Prodotti e dei Processi Industriali.

La federazione nasce nel 2019 dalla fusione di

  • ASSIOT
    Associazione Italiana Costruttori Organi di Trasmissione e Ingranaggi  e
  • Assofluid
    Associazione Italiana dei Costruttori ed Operatori del Settore Oleoidraulico e Pneumatico.
  • Grandi Aziende
  • Medie Aziende
  • Piccole Imprese
  • Micro-imprese

Dall’analisi del Deib emerge che gli associati Federtec sono

  • per il 21% del totale grandi aziende (che rappresentano il 76,5% del fatturato complessivo),
  • per il 39% medie aziende (con il 19% del fatturato totale),
  • per il 30% piccole imprese (4% del fatturato tra gli associati), e
  • 10% di micro-imprese (0,5% del fatturato complessivo).

I numeri della filiera

Le associate FEDERTEC rappresentano uno spaccato importante dell’economia italiana.

Assiot e Assofluid insieme esprimono valori di assoluto rilievo con un fatturato di settore complessivo che a fine 2018 ha sfiorato i 12 miliardi di euro ed un valore del mercato nazionale di oltre 8,5 miliardi di euro.

Per una stima corretta dei numeri di FEDERTEC, a queste performance già di per sé significative andrebbero aggiunte anche quelle di tutta la filiera che utilizza tecnologie diverse da meccanica e fluidica – tra le quali elettronica ed informatica in primis – per realizzare Componentistica e Sistemi Meccatronici per la Trasmissione e il Controllo del Movimento e della Potenza e, più in generale, per l’Automazione di Prodotti e Processi Industriali:

nel 2012 uno studio dell’Università Bocconi ha stimato il fatturato dell’industria italiana di questo macro settore superiore ai 37 miliardi di euro.

La redditività media, tra gli associati Federtec, è alta, ancora di più per le piccole e le micro imprese.

Il Trend della redditività è in crescita, e le nuove tecnologie impiegate contribuiscono a ottimizzare la produzione e i costi finali.

I principali settori di sbocco per Federtec

I settori di sbocco delle attività di Federtec sono variegati: per il 15% del totale è l’Industria il cliente principale, seguono l’Agricoltura (14%), Packaging e Movimento Terra (entrambi al 13%), altri beni strumentali (10%), Automotive (6%). Guardando al futuro, il settore di sbocco ritenuto più interessante è quello dell’Energia, seguito dall’Automotive, ma anche il mondo del Farmaceutico e del Life Science fanno intravvedere prospettive incoraggianti, e poi vengono Agricoltura e Beni strumentali generici.

Il 62% degli associati Federtec sta già lavorando nell’ambito della Digital transformation e dell’Industria 4.0, il 20% è in fase di pianificazione, mentre il 18% del totale non ha ancora fatto nulla in chiave di innovazione 4.0. Il  59% ha all’interno dell’azienda un reparto di Ricerca e Sviluppo, ma per una fetta ancora molto consistente, il 41% del totale (rappresentata innanzitutto da piccole e micro imprese), questo reparto non esiste. La spesa media in attività di Ricerca e Sviluppo ammonta a meno del 2% del fatturato nel 21% dei casi, e tra il 2 e il 5% del fatturato per il 37% degli associati.

Per maggiori informazioni su FEDERTEC e le sue attività, contattare la nostra Segreteria

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